Perché non vorrei finisse la stagione della zucca

Perché non vorrei finisse la stagione della zucca

Perchè non vorrei finisse mai la stagione della zucca? Perchè amo il suo colore che mette il sole nel piatto anche quando fuori piove e la stagione è più brutta; perchè è un ortaggio sta bene con tutto, preparata in ogni modo, addirittura cruda e marinata, è ricca di sali minerali, vitamine e fibre, ma povera di calorie

Eppure, a partire da marzo, la zucca non sarà più tra gli ortaggi di stagione e, per chi sceglie di mangiare verdure e frutta di stagione, inizierà il periodo di altri ortaggi come gli asparagi, le biete, la lattuga, i piselli e gli spinaci novelli. Ma finchè dura il tempo della zucca, da settembre a fine febbraio, non manca mai sul mio piatto. Adoro il sapore e i benefici della zucca violino, che mi piace ripiena, di quella marina di Chioggia (tanto per non tradire le mie origini venete), che adoro al forno condita con rosmarino e salvia, senza dimenticare i tortelli mantovani che mangerei anche fuori stagione. Sarà per il colore, sarà per il sapore ma anche per i suoi tanti benefici in pochissime calorie, ma io alla zucca proprio non rinuncio.

Pur avendo un sapore dolce, la zucca è un alimento a basso contenuto calorico (17 cal per 100g) e alto contenuto di betacarotene, vitamine A, B ed E, quest’ultima molto importante grazie alle sue note proprietà antiossidanti. Inoltre ha una buona quantità di minerali come calcio, sodio, potassio, fosforo, rame, magnesio, ferro, selenio, manganese e zinco. Capelli, muscoli, energia e forza fisica, pelle, cuore e reni, intestino e fegato adorano la zucca almeno tanto quanto le mie papille gustative e la mia forma fisica. Infatti, saziarsi e sentirsi appagati dopo un pasto a base di zucca è più facile rispetto ad altri ortaggi invernali.

Gusto, dieta e fantasia in cucina: la zucca fa felici tutti

Adatta alla preparazione di moltissime ricette dolci e salate, la zucca è molto versatile in cucina. Dolci, zuppe, risotti, insalate, pasta e lasagne, con i fagioli bianchi e l’uvetta (piatto indimenticabile di un’amica abruzzese), ma anche ripiena, al forno, in padella, in chips, stufata, usata al posto delle patate nei burger vegetali, cruda e in mille altre fantasiose ricette. Ad ogni modo, se affetti sottilmente (usa il pelapatate) mezza zucca marina dopo averla sbucciata, distendi le fettine in un recipiente, condisci con un po’ di olio di oliva, succo di un’arancia, sale, pepe rosa e dello zenzero grattugiato, e lasci marinare in frigo per un’ora almeno, mangi una prelibatezza. Se poi aggiungi anche i chicchi di una melagrana, e condisci tutto insieme, mangi anche con gli occhi.

Lo sai che …

La zucca è sempre stata carica di simbologie presso tutti i popoli. Generalmente intesa come universale simbolo di stupidità, tanto che è di uso comune l’espressione “zucca vuota”, presso i cinesi rappresenta invece la vanità e la vanagloria, mentre per gli antichi greci e romani era un simbolo di fecondità poiché al suo interno è ricca di semi. In quasi tutte le culture però richiama il concetto di aldilà, simboleggiando spesso la rigenerazione e quindi l’immortalità. Se ti viene in mente subito Halloween, sappi invece che nella tradizione sudamericana si scacciano gli spiriti cattivi facendo risuonare le zucche essiccate e piene di semi; è invece della tradizione contadina europea, esportata nel Nuovo Mondo (l’America del Nord) svuotare la zucca, considerata un contenitore “soprannaturale” delle anime dei defunti, proprio come si fa per la notte del 31 ottobre.

photo: cala_maffia

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